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Paragrafo 2 . L'organizzazione sociale e le strutture economiche.

     
La  presenza  di immigrati provenienti da vari stati europei  produsse
una  mescolanza di culture, tradizioni e religioni; questa  diversit,
che  verr  gradualmente assorbita dalla dominante cultura britannica,
fu  causa  di  contrasti,  ma determin anche  una  notevole  vivacit
culturale e favor la diffusione del valore della tolleranza.
     Molti  coloni  inoltre avevano abbandonato l'Europa per  sfuggire
alla  intolleranza ed alle persecuzioni politiche e religiose ed erano
pertanto   animati  dal  desiderio  di  darsi,  nelle   nuove   terre,
un'organizzazione sociale diversa da quella della madrepatria.
     Effetti  analoghi ebbero anche le condizioni in cui i  coloni  si
trovarono ad operare: la necessit di affrontare le difficolt causate
dalla  natura  dei luoghi, dal clima e dalla resistenza degli  indiani
favorirono   l'instaurazione   di  rapporti   sociali   basati   sulla
solidariet e sulla valorizzazione delle capacit individuali.
     L'insieme  di  questi  fattori  rese  la  societ  delle  colonie
americane del
     
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     tutto  nuova ed originale rispetto a quella europea: si formarono
classi e categorie sociali economicamente e politicamente pi potenti,
come   i   grandi  proprietari  terrieri,  i  ricchi  mercanti   e   i
professionisti, ma i rapporti sociali erano pi fluidi, era del  tutto
assente  un'aristocrazia rigidamente schierata in  difesa  dei  propri
privilegi,  chi  era  capace poteva emergere e  anche  le  classi  non
dominanti  erano  in grado di esercitare un certo peso  politico.  Non
mancavano  contrasti dovuti alla discordanza degli interessi economici
e  delle aspirazioni politiche, ma da ci derivava una costante spinta
verso  un'evoluzione democratica delle istituzioni, e  queste,  bench
formalmente  somiglianti a quelle della madrepatria, si  fondavano  su
una pi ampia partecipazione sociale. Aperta, libera e tollerante,  la
societ  americana,  per, era aggressiva,  violenta  e  razzista  nei
confronti  degli schiavi neri, trattati come merce, e  degli  indiani,
considerati selvaggi da eliminare perch lasciassero le loro terre  ai
coloni.
     La  novit  e l'originalit della societ americana era  evidente
soprattutto  nelle  colonie settentrionali e  centrali,  in  relazione
soprattutto  alle  loro strutture economiche. Nella Nuova  Inghilterra
(Massachusetts,   Connecticut,  New  Hampshire,   Rhode   Island)   si
praticavano   attivit  agricole,  commerciali  e   industriali.   Gli
agricoltori costituivano la maggioranza ed erano in gran parte piccoli
proprietari  terrieri;  la coltivazione pi  diffusa  era  quella  dei
cereali.  Particolarmente redditizio era il commercio  marittimo;  uno
dei  porti  pi  importanti era quello di Boston, dove  confluivano  i
principali prodotti britannici destinati al mercato americano e quelli
diretti  in  senso opposto, quali lo zucchero, il cotone  e  l'indaco,
originari delle colonie inglesi, francesi e spagnole, e il legname, il
grano  e  la carne, provenienti esclusivamente dalle colonie  inglesi.
Assai  attive erano anche la pesca, l'industria cantieristica e quella
alimentare.
     Nelle  colonie  centrali  (New York,  Pennsylvania,  New  Jersey,
Delaware) l'agricoltura produceva grano in quantit sufficiente per il
consumo  interno  e per il mercato. Particolarmente  fiorente  era  il
commercio  del  legname e delle pellicce; nel settore  industriale  si
distinguevano  le  imprese dedite alla lavorazione  del  ferro  e  del
vetro.  Mercanti e imprenditori si trovavano soprattutto  nelle  citt
costiere, i piccoli proprietari terrieri erano in costante aumento per
il continuo arrivo di coloni dall'Europa.
     Diversa  era  la situazione nelle colonie meridionali  (Virginia,
Maryland,  Carolina  del  Nord, Carolina del Sud,  Georgia),  dove  le
caratteristiche del clima e del terreno avevano favorito la formazione
di estese piantagioni di tabacco, di riso e di indaco. A partire dalla
fine  del  Settecento la coltivazione prevalente diventer quella  del
cotone, grazie all'aumento della domanda determinato dalla rivoluzione
industriale  inglese  e  alla diffusione della sgranatrice  meccanica,
inventata  nel  1793  da  Eli  Whitney, che  consentir  un  rilevante
incremento della produzione ed un ribasso dei prezzi.
     La  manodopera era formata da schiavi neri, importati dai Caraibi
o   direttamente  dall'Africa,  che  erano  costretti  a   massacranti
condizioni  di  lavoro  nei  campi e venivano  impiegati  anche  nelle
attivit  artigianali  e  domestiche.  Poich  ogni  piantagione   era
autosufficiente, il commercio interno e le attivit industriali  erano
alquanto  ridotti;  i maggiori scambi avvenivano con  la  madrepatria,
alla quale i ricchi proprietari terrieri inviavano i vari prodotti del
suolo,  in cambio di manufatti e di articoli di lusso che andavano  ad
abbellire
     
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     le  loro abitazioni, spesso grandiose e principesche. In presenza
di  tali strutture economiche, i rapporti sociali erano caratterizzati
dalla netta supremazia dei medi e grandi proprietari terrieri.
     Differenti   per  strutture  economiche,  le  colonie   americane
avevano  istituzioni  politiche assai simili. Formalmente  esse  erano
suddivise  in colonie regie, direttamente dipendenti dalla  corona,  e
colonie di propriet, frutto della concessione dei territori originari
a  privati  da  parte  della monarchia. Tutte  erano  poste  sotto  il
controllo  di  un governatore, nominato dal re o dal proprietario,  il
quale  a  sua volta sceglieva, generalmente tra i notabili  locali,  i
membri  di  un  consiglio che lo affiancava nell'esercizio  delle  sue
funzioni.  Non rientravano in questa classificazione il Connecticut  e
il  Rhode Island, che godevano di un'ampia libert ed eleggevano da s
tutti  i magistrati. Con il tempo per anche le altre colonie finirono
per  conquistare una sostanziale autonomia; al governatore  e  al  suo
consiglio,  per  altro spesso in contrasto tra loro,  vennero  infatti
affiancate  assemblee  legislative,  elette  con  un  suffragio  quasi
ovunque assai esteso, che assunsero sempre maggiori poteri. Dotate  di
organi   di   autogoverno   erano  inoltre  molte   comunit   locali,
specialmente  quelle  residenti in regioni pi lontane,  difficilmente
raggiungibili dal potere centrale, e quelle organizzate sulla base  di
consolidati valori politico-religiosi.
